SISMA BONUS: asseverazione non contestuale alla richiesta del titolo abilitativo

 


I benefici fiscali del sisma bonus spettano agli acquirenti delle unità immobiliari ubicate nelle zone sismiche 2 e 3, oggetto di interventi le cui procedure autorizzatorie sono iniziate dopo il 1° gennaio 2017 ma prima del 1° maggio 2019, data di entrata in vigore delle nuove disposizioni, anche se non è stata presentata contestualmente alla richiesta del titolo abilitativo. Tale asseverazione deve essere presentata dall’impresa entro la data di stipula del rogito. (AGENZIA DELLE ENTRATE – Risposta 30 giugno 2020, n. 196)

Nel quesito posto all’amministrazione finanziaria la società istante riferisce che tutti coloro che rivestivano la posizione di proprietari del fabbricato posto nel comune alla data del … 2017 hanno chiesto, al Comune il … 2017, il rilascio del permesso per la demolizione e la ricostruzione dello stesso.
Il … 2017 lo sportello unico per l’edilizia del Comune ha comunicato la possibilità di una determina favorevole al rilascio del permesso di costruire subordinatamente alla presentazione di documenti e all’assolvimento di taluni adempimenti.
Ad oggi non sono stati presentati i documenti richiesti e, pertanto, il permesso di costruire non è stato ancora rilasciato.
Ciò posto, l’istante evidenzia di aver acquistato il … 2019 il fabbricato in esame e di aver presentato richiesta di voltura della sopra citata pratica edilizia.
Il … 2019 il Comune  ha autorizzato la voltura della pratica edilizia.
Tutto ciò considerato, l’istante evidenzia che, trattandosi di intervento da realizzare su un fabbricato in zona sismica 3, mediante demolizione e ricostruzione dell’intero edificio, da parte di impresa di costruzioni, agli acquirenti di immobili spetterebbe, ai sensi dei comma 1-septies dell’articolo 16 del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 convertito dalla legge n. 90 del 2013, la detrazione del 75% o dell’85% del prezzo della singola unità immobiliare.
In particolare, con riferimento al caso di specie, l’istante nel compiere una ricostruzione della normativa in argomento, cui si rinvia, rileva come le spese (ovvero, il prezzo riportato in atto che si assume come base di calcolo) per le quali spetta la detrazione (c.d. sisma bonus) sono quelle sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, per gli interventi le cui procedure autorizzative sono iniziate dopo la data di entrata in vigore della presente disposizione (1°gennaio 2017).
Con riferimento al caso in esame, l’istante evidenzia che la presentazione del progetto di demolizione e ricostruzione con richiesta di permesso di costruire è del … 2017, la notifica della Determina favorevole di approvazione del progetto e comunicazione del rilascio del permesso di costruire subordinato alla presentazione di documenti e all’assolvimento di adempimenti è del … 2017, l’acquisto dell’intero fabbricato da parte dell’istante è avvenuto il … 2019), la richiesta della voltura della pratica edilizia è del … 2019), il rilascio dell’autorizzazione alla voltura della pratica edilizia alla società istante è del … 2019.
All’atto della presentazione del progetto di demolizione e ricostruzione con richiesta del permesso di costruire l’istante non ha allegato l’asseverazione del progetto strutturale così come richiesto dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti del 28 febbraio 2017, n. 58, come modificato dal decreto ministeriale 7 marzo 2017, n. 65, ai fini dell’ottenimento dei benefici fiscali.
Ciò in quanto, solo con l’entrata in vigore dell’articolo 8 del decreto legge 30 aprile 2019, n. 34 (1° maggio 2019) si è esteso l’ambito di applicazione dell’ articolo 16, comma 1-septies, del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 (c.d. sisma bonus) alle zone classificate a rischio sismico 2 e 3.
Pertanto, l’istante dichiara che l’asseverazione del progetto “sarà presentata, contestualmente al deposito dei calcoli strutturali, non appena predisposta dal tecnico incaricato, prima del rilascio del permesso di costruire, che pertanto avverrà solo successivamente”.
In particolare, al riguardo, con documentazione integrativa del … prot. N. …, l’istante precisa che, allo stato, “Poichè l’intervento consiste nella demolizione di fabbricato esistente e costruzione di nuovo fabbricato, la classe di rischio post intervento non è certificabile”.
Tutto ciò premesso, al fine di prevenire eventuali contestazioni, l’istante chiede chiarimenti in ordine alla spettanza dei benefici fiscali in capo ai futuri acquirenti degli immobili.
Nel caso in esame, l’Amministrazione finanziaria risponde che l’ottenimento dei benefici fiscali di cui all’art. 16, comma 1-septies, spetta agli acquirenti delle unità immobiliari ubicate nelle zone sismiche 2 e 3, oggetto di interventi le cui procedure autorizzatorie sono iniziate dopo il 1° gennaio 2017 ma prima del 1° maggio 2019, data di entrata in vigore delle nuove disposizioni, anche se l’asseverazione di cui all’articolo 3 del D.M. n. 58 del 2017 non è stata presentata contestualmente alla richiesta del titolo abilitativo.
Tuttavia la richiamata asseverazione deve essere presentata dall’impresa entro la data di stipula del rogito.