Regime forfettario: no alle cause ostative per il dottorato di ricerca

 


Nessuna causa ostativa all’applicazione del forfetario per il contribuente che ha percepito una borsa di studio durante il periodo del dottorato di ricerca (AGENZIA DELLE ENTRATE – Risposta 11 giugno 2019, n. 184)

Il contribuente, durante il periodo del dottorato di ricerca, svolto dal 2 gennaio 2015 al 31 gennaio 2019, presso un istituto di Ricerche, ha percepito una borsa di studio erogata dal medesimo ente. Il contribuente interpellante intende avviare un’attività di lavoro autonomo che verrà svolta prevalentemente nei confronti dello stesso istituto presso il quale ha conseguito il dottorato di ricerca. L’istante ritiene che l’aver percepito una borsa di studio, durante il periodo del dottorato, dal medesimo soggetto che costituirà il cliente principale dell’attività di lavoro autonomo che l’istante intende intraprendere a decorrere dal periodo di imposta 2019, non configuri una causa ostativa all’applicazione del nuovo regime forfetario di cui alla legge n. 190 del 2014, come modificata dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145.
Ciò posto, sul presupposto che l’istante abbia effettivamente percepito redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all’articolo 50, comma 1, lettera c), del TUIR e non redditi di lavoro dipendente, circostanza questa su cui rimane fermo ogni potere di controllo da parte dell’amministrazione finanziaria, – non sarebbe integrata la causa ostativa di cui alla lettera d-bis) del comma 57 dell’articolo 1 della legge n. 190 del 2014 e, di conseguenza, l’istante potrebbe applicare il regime forfetario (ferma restando la sussistenza degli ulteriori requisiti).