Precisazioni sull’invio del modello UNI – Intermittenti via mail

 


Si forniscono precisazioni sull’invio tramite mail del modello UNI Intermittenti con cui il datore di lavoro deve comunicare in via telematica ogni chiamata del lavoratore.


In particolare, è possibile scaricare il suddetto modello dall’apposita area del portale Cliclavoro, riempire i campi e infine utilizzare il tasto “Genera xml e invia via email” per inviare i dati inseriti in formato .xml; in alternativa, è altresì possibile “salvare il pdf compilato sul desktop e poi allegarlo alla mail, da inviare sempre e solo all’indirizzo intermittenti@pec.lavoro.gov.it”. Circa le modalità di invio del modello, la funzionalità del sistema consente di utilizzare a scelta, tra: applicazione desktop per e-mail: il sistema genera in automatico una e-mail con destinatario ed oggetto precompilati avente in allegato il modello convertito in formato .xml; e-mail internet: utilizzando account e-mail si procederà al salvataggio del modello in formato .xml che dovrà essere allegato per l’invio al citato indirizzo PEC intermittenti@pec.lavoro.gov.it”.
Il Manuale utenti, consultabile nella sezione Cliclavoro, specifica che è consentito, in quest’ultima ipotesi, “effettuare l’invio via mail del modulo utilizzando la funzionalità “Allega a e-mail” di Adobe Reader”. Relativamente ad alcune trasmissioni regolarmente effettuate ma non acquisite dal sistema, le stesse sono state inviate alla PEC cit. con una unica e-mail a cui sono stati allegati più moduli. Tale modalità di trasmissione ha generato un errore che non ha consentito il caricamento dei moduli; diversamente le e-mail con unico allegato sono state elaborate e i modelli che riportano le informazioni sulle chiamate al lavoro sono stati regolarmente salvati nella banca dati. Dunque, nelle more dell’eventuale integrazione delle indicazioni contenute nel Manuale da parte del Ministero del lavoro, si evidenzia detta criticità affinché se ne tenga conto in sede di contestazione dell’illecito (art. 15, co. 3, D.Lgs. 81/2015), provvedendo, laddove necessario, ad interpellare la Direzione generale sistemi informativi che gestisce il sistema per avere conferma dell’effettività della comunicazione ove la stessa sia stata segnalata dal datore di lavoro come regolarmente effettuata nelle modalità sopra descritte.