Più tempo per la Certificazione Unica che non va nel 730-precompilato

 

Nessuna proroga dei termini per la Certificazione Unica 2015, ma l’Agenzia delle Entrate concede la possibilità di posticipare la trasmissione oltre la scadenza di quelle che contengono esclusivamente redditi non dichiarabili mediante il modello 730, senza applicare la sanzione di cento euro. (Comunicato stampa del 12 febbraio 2015).

In considerazione delle novità che quest’anno interessano l’adempimento della Certificazione rilasciata dai sostituti d’imposta, alcune notizie diffuse dalla stampa avevano ipotizzato la possibilità di una proroga dei termini previsti per la Certificazione Unica 2015.
Il Modello di Certificazione Unica 2015, relativa al periodo d’imposta 2014, sostituisce sia il Modello CUD di dipendenti, assimilati e pensionati, che la certificazione dei compensi dei lavoratori autonomi emessa in forma libera su carta intestata dell’azienda, accorpando in un unico modello i dati fiscali e previdenziali relativi a redditi erogati da datori di lavoro ed enti di previdenza e da committenti.
Questo significa una platea più ampia di soggetti cui è destinato il modello di Certificazione Unica, con il conseguente adeguamento dello schema di certificazione per accogliere i nuovi percipienti, oltre alle novità fiscali del 2014. Non da meno il nuovo obbligo di trasmissione telematica delle certificazioni all’Agenzia delle Entrate.
In altri termini, tutti i soggetti che nel 2014 hanno corrisposto redditi di lavoro dipendente ed assimilati, di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, obbligati ad operare la ritenuta alla fonte, devono rilasciare ai percipienti la Certificazione Unica, anche ai fini dei contributi dovuti all’Inps e dei premi dovuti all’Inail, attestante appunto l’ammontare complessivo di dette somme e valori corrisposti, l’ammontare delle ritenute operate, delle detrazioni d’imposta effettuate e dei contributi previdenziali e assistenziali, entro il 2 marzo 2015.
Entro il successivo 9 marzo 2015, le stesse certificazioni uniche rilasciate ai percipienti devono essere trasmesse in via telematica all’Agenzia delle Entrate.
Per scongiurare false aspettative, con il Comunicato stampa del 12 febbraio 2015, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che non sono ravvisabili motivi idonei a giustificare una proroga dei termini, considerato che la versione definitiva della Certificazione Unica, così come anche le specifiche tecniche per la trasmissione telematica della stessa, sono state approvate e rese disponibili il 15 gennaio 2015, con il Provvedimento n. 4790/2015, nel pieno rispetto dei tempi imposti dalla legge.
Inoltre, l’obbligo di trasmissione telematica della certificazione costituisce un adempimento funzionale alla predisposizione della dichiarazione precompilata, che l’Agenzia delle Entrate deve rendere disponibile ai contribuenti entro il 15 aprile 2015.
Dunque, l’Agenzia delle Entrate ha escluso la possibilità di una proroga dei termini per le certificazioni che contengono dati da utilizzare per la dichiarazione precompilata, ma ha previsto un ampliamento del termine per quelle contenenti esclusivamente redditi non dichiarabili mediante il modello 730 (come i redditi di lavoro autonomo non occasionale), che possono essere inviate anche dopo la scadenza, senza applicazione di sanzioni.
Inoltre, limitatamente a quest’anno sarà facoltativo: esporre i dati assicurativi relativi all’Inail; trasmettere le certificazioni che contengono esclusivamente redditi esenti.
Si ricorda che per ogni certificazione omessa, tardiva o errata è prevista la sanzione di 100,00 euro, tuttavia, in caso di errata trasmissione, la sanzione non si applica, se la certificazione corretta viene trasmessa entro i 5 giorni successivi alla scadenza.