LIGURIA: accordo contro la violenza nei luoghi di lavoro

 


Siglato il 14/3/2019, tra la Consigliera di Parità della Regione Liguria, l’INAIL Direzione regionale Liguria, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro-Direzione Interregionale, la Confcommercio Liguria, la Confindustria Liguria, la Confesercenti Liguria, la Coldiretti Liguria, la CIA Liguria, la CNA Liguria, la CGIL Liguria, la CISL Liguria, la UIL Liguria, la UGL Liguria, la Confcooperative Liguria, la Legacoop Liguria, la AGCI Liguria, l’Ordine degli Avvocati Genova, l’Ordine dei Consulenti del Lavoro Genova, la CPO Federazione Nazionale Stampa, l’USSI Liguria, l’accordo sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro.

Le parti firmatarie del suddetto accordo esprimono concorde volontà e si impegnano:
– A dare la più ampia diffusione all’Accordo territoriale e alle allegate linee guida, in particolare presso le lavoratrici, lavoratori e nei luoghi di lavoro, nonché all’interno delle proprie Organizzazioni;
– Promuovere l’adozione della dichiarazione nelle imprese e nelle unità produttive delle imprese del territorio, anche al fine di diffondere all’interno dei contesti organizzativi il principio della inaccettabilità di ogni atto o comportamento che si configuri come molestia o violenza nei luoghi di lavoro, ferma restando la facoltà di ogni singola impresa di adottare autonome procedure e dichiarazioni interne, nel rispetto dei principi del presente accordo;
– Promuovere iniziative di informazione e formazione all’interno delle aziende, verificando la possibilità di accedere alla formazione prevista dalle norme vigenti e dei contratti, anche attraverso l’utilizzo di risorse pubbliche a supporto delle attività di formazione, che consentano altresì di far emergere i benefici conseguenti ad una adeguata attenzione al tema;
– Individuare e rendere note le strutture presso le quali la lavoratrice/il lavoratore vittima di molestie o di violenza possano liberamente e con una procedura informale rivolgersi e che, per la loro specifica competenza, siano ritenuti più idonei ad affrontare le problematiche dirette o indirette collegate a tali argomenti, con la necessaria discrezione tesa a proteggere la dignità e la riservatezza di ciascun soggetto coinvolto;
– Istituire un tavolo di monitoraggio, coordinato dalla Consigliera di Parità, che attraverso la rilevazione e la valutazione del fenomeno, abbia come compito primario sia la predisposizione di un piano di lavoro di sensibilizzazione e di formazione rivolto agli attori che, a diverso titolo, sono chiamati ad occuparsi del tema, sia la formulazione di proposte di azioni di prevenzione e contrasto.
Le parti danno atto che il presente accordo potrà essere sottoscritto da altri soggetti presenti sul territorio rappresentativi del mondo datoriale e delle associazioni di categoria. Le parti si impegnano ad incontrarsi almeno tre volte all’anno, in una sede che di volta in volta può essere stabilita; il tavolo può effettuare incontri periodici per eventuali collaborazioni che si rendessero necessarie ai fini dell’attuazione del presente accordo.