INAIL: nuovo servizio online questionario attività d’ufficio

 


Nonostante la disponibilità, a partire dal mese di agosto, del nuovo servizio online per il monitoraggio sull’attività d’ufficio, a cui possono accedere esclusivamente i datori di lavoro, o loro intermediari, che svolgono la lavorazione interessata dal monitoraggio, ad oggi risultano inoltrati solo un numero molto limitato di questionari.


Con l’intento di verificare la classificazione tariffaria applicata per effetto dell’entrata in vigore delle Tariffe dei premi, approvate con decreto interministeriale 27 febbraio 2019, con particolare riferimento alle lavorazioni maggiormente interessate da scorpori, accorpamenti o voci di nuova istituzione, sono stati attivati appositi monitoraggi.
Per gestire il flusso delle attività connesse a tali verifiche, è stato predisposto il nuovo servizio online “questionario attività”, a cui possono accedere esclusivamente i datori di lavoro, o loro intermediarii, che svolgono la lavorazione interessata dal monitoraggio. In particolare, il monitoraggio in argomento riguarda le ditte titolari di PAT che dal 2019 presentano:
– la voce 0722 “inglobata” in un’altra voce inglobante
– la voce 0722 coesistente con la voce 0723.


Nonostante la disponibilità del servizio a partire dal mese di agosto, ad oggi risultano compilati e inoltrati solo un numero molto limitato di questionari da parte delle ditte interessate e/o dai loro intermediari.
L’Inail raccomanda, pertanto, una maggiore diffusione sul territorio dell’informativa relativa alla disponibilità del servizio ed un coinvolgimento delle associazioni datoriali e degli ordini professionali affinchè procedano alla compilazione dei questionari in argomento in tempi congrui per l’elaborazione dei tassi 2020.
Al riguardo, già con nota del 3 aprile 2019, n. 5453 lett. g, avente ad oggetto l’autoliquidazione 2018/2019, era stato anticipato che le attività di sistemazione delle incongruenze dovute alle operazioni centralizzate poste in essere per l’applicazione delle nuove tariffe, intervenute successivamente alla scadenza dell’autoliquidazione, comportavano la rideterminazione del premio di autoliquidazione 2018/2019. Come specificato, in caso di sistemazione di tali incongruenze, accertate d’ufficio o su segnalazione del datore di lavoro, sia se la stessa sia intervenuta prima dell’elaborazione della richiesta di autoliquidazione 2018/2019 sia successivamente, il conseguente provvedimento ha effetto a decorrere dal 1°gennaio 2019 o comunque dalla data in cui l’esatta classificazione doveva essere applicata.
(Nota Inail 02 ottobre 2019).