Il sistema informativo sul Reddito di cittadinanza

 


È stato adottato il DM n. 108/2019 che istituisce il sistema informativo sul Reddito di cittadinanza. Nell’ambito del sistema informativo del Rdc sono previste due piattaforme, che consentono di gestire i percorsi di reinserimento lavorativo o di inclusione sociale.


Nell’ambito del Sistema informativo operano le seguenti due piattaforme:
a) la piattaforma digitale del Reddito di cittadinanza per il Patto per il lavoro, istituita presso l’ANPAL per consentire l’attivazione e la gestione dei Patti per il lavoro e supportare la realizzazione di percorsi personalizzati di accompagnamento all’inserimento lavorativo. Attraverso la piattaforma i Servizi per il lavoro comunicano con l’ANPAL, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e l’INPS;
b) la piattaforma digitale del Reddito di cittadinanza per il Patto di inclusione sociale, istituita presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per il coordinamento dei Servizi competenti per il contrasto alla povertà dei Comuni, in forma singola o associata, al fine di supportare la realizzazione di percorsi personalizzati di accompagnamento all’inclusione sociale e per finalità di verifica del possesso dei requisiti da parte dei beneficiari. Attraverso la piattaforma i Comuni, che si coordinano a livello di Ambito territoriale, comunicano con il Ministero e con INPS.
Il trattamento dei dati avviene nel rispetto dei principi di minimizzazione, integrità e riservatezza dei dati personali, secondo modalità e termini stabiliti nei relativi Piani Tecnici.


Piattaforma del Rdc per il Patto per il lavoro
La piattaforma del RdC per il Patto per il lavoro si compone di tutti gli strumenti necessari per l’attivazione e gestione del patto per il lavoro a favore dei centri per l’impiego. La piattaforma digitale si avvale del sistema di cooperazione applicativa con i sistemi informativi regionali del lavoro per lo scambio delle informazioni, e si compone di due sezioni:
– il Sistema per la gestione dei flussi dati amministrativi e della condizionalità;
– il Sistema per la fruizione continua dei servizi di accompagnamento.


Il Sistema per la gestione dei flussi dati amministrativi e della condizionalità interessa due principali gruppi di flussi informativi:
a) Flussi per l’invio ai sistemi informativi regionali e la ricezione dagli stessi delle informazioni;
b) Flussi per l’invio delle informazioni ad INPS.


Attraverso il flusso di cui alla lettera a), il Sistema, tramite cooperazione applicativa e funzionalità applicative dedicate, mette a disposizione dei Servizi per il Lavoro territorialmente competenti, assicurando accessi selettivi, le informazioni relative a: lista dei beneficiari tenuti alla stipula del patto per il lavoro; comunicazioni pervenute da INPS relative ai casi di revoca o decadenza del beneficio; scheda Anagrafico-Professionale; dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID); curriculum Vitae inseriti dai beneficiari (CV), nell’ambito del Patto per il lavoro; Job Vacancy inserite dalle aziende (JV); appuntamenti fissati dai beneficiari su Portale ANPAL.
Attraverso tale flusso, il Sistema riceve dai Servizi per il Lavoro territorialmente competenti, durante la fase propedeutica alla sottoscrizione del patto per il lavoro nonché alle successive attività, tramite cooperazione applicativa e funzionalità applicative dedicate, le informazioni relative a disponibilità degli uffici per gli appuntamenti; eventi relativi alla condizionalità; aggiornamento della Scheda Anagrafico-Professionale; patti per il Lavoro; misure di politica attiva; comunicazioni obbligatorie.
ANPAL, con riferimento ai flussi per l’invio delle informazioni ad INPS, mette a disposizione di INPS, tramite cooperazione applicativa, le informazioni relative a comunicazioni ai fini della condizionalità; comunicazione obbligatorie inerenti all’assunzione di beneficiari del Reddito di Cittadinanza assunti mediante offerta congrua nell’ambito del percorso sottoscritto con il Patto per il lavoro.


Piattaforma del Rdc per il Patto per l’inclusione sociale
La piattaforma del Rdc per il Patto per l’inclusione sociale si compone di tre sezioni:
a) Sistema gestionale dei Patti per l’inclusione sociale;
b) Controlli anagrafici;
c) Progetti utili alla collettività.


Nella sezione di cui alla lettera a), sono messe a disposizione dei Comuni, che si coordinano a livello di Ambito territoriale, le informazioni di seguito indicate: assegnazione dei nuclei beneficiari agli operatori con funzione di figura di riferimento ai sensi dell’articolo 6, comma 9, del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147 (“case manager”); convocazione dei beneficiari; analisi preliminare; quadro di analisi approfondito; patto di inclusione sociale; monitoraggio del patto.


Nella sezione della Piattaforma di cui alla lettera b), sono messe a disposizione dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente e, nelle more del suo completamento, dei Comuni le informazioni per la verifica dei requisiti di residenza e soggiorno. Ai fini della verifica del requisito di residenza in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo, ove necessario, le informazioni sono messe a disposizione dei diversi Comuni in cui risulta aver riseduto il singolo dichiarante. Gli esiti della verifica sono messi a disposizione dell’INPS per il tramite della Piattaforma.
La sezione di cui alla lettera c), contiene le informazioni sui progetti attivati dai Comuni nelle forme e con le caratteristiche definite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare ai sensi dell’articolo 4, comma 15, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, entro sei mesi dalla data di conversione del decreto in commento.


Piano tecnico di interoperabilità delle Piattaforme del Rdc.