Firmato accordo contro il dumping contrattuale Cifa-Confsal

 


08 nov 2019 Siglato il 28/10/2019, tra CIFA e CONFSAL, l’accordo interconfederale per la promozione un nuovo modello di relazioni industriali, il contrasto al dumping contrattuale e la definizioni di nuovi modelli di rappresentatività.

Il presente accordo traccia le linee di indirizzo da rispettare nella definizione dei futuri accordi collettivi, considerato che Cifa e Confsal intendono rinnovare il proprio impegno nella definizione di un moderno modello di contrattazione collettiva di “qualità” che sappia interpretare al meglio i grandi cambiamenti in atto.
La contrattazione collettiva di Cifa e Confsal continuerà ad articolarsi su due livelli, nazionale e aziendale o territoriale.
Pur riconoscendo alla contrattazione nazionale un ruolo centrale nella regolazione dei rapporti di lavoro, le Parti firmatarie valutano opportuno il superamento dell’uniformità della stessa, impegnandosi a promuovere un nuovo modello sindacale nel quale la contrattazione di secondo livello, opportunamente potenziata e regolata, diventi utile strumento per colmare le differenziazioni produttive e per perseguire il necessario riallineamento tra costo del lavoro e produttività.
La contrattazione decentrata quale strumento più idoneo per sostenere le piccole e piccolissime imprese nella realizzazione di progetti comuni di innovazione e ambito ottimale nel quale individuare soluzioni specifiche focalizzate sulle effettive esigenze di imprese e lavoratori. Favorire il decentramento della contrattazione collettiva per favorire uno stretto collegamento tra impresa e lavoratore, prerequisito necessario per contrattare in maniera “partecipata’’ il salario di produttività, la formazione e il welfare aziendale ma, soprattutto, per giungere ad obiettivi di produttività considerati prerequisiti indispensabili per il rilancio del nostro sistema produttivo.
La definizione di accordi intersettoriali consente di rendere omogenei i salari e le condizioni di lavoro tra più settori. Il superamento della logica di sottoscrizione degli accordi collettivi soltanto per categoria appare utile anche in ragione dei mutati assetti economici e produttivi e della necessità di regolamentare i rapporti di lavoro per macro aree produttive costituite da piccole e piccolissime imprese di diversi settori spesso interconnesse tra loro da piattaforme tecnologiche o secondo logiche di filiera.
Le Parti rinnovano il reciproco impegno a non sottoscrivere accordi e contratti collettivi che possano direttamente o indirettamente favorire forme di dumping salariale, promuovendo una contrattazione collettiva di “qualità” che non operi alcuna compressione dei diritti retributivi dei lavoratori.
La contrattazione collettiva di Cifa e Confsal dovrà garantire al lavoratore, oltre al trattamento economico minimo, trattamenti aggiuntivi aventi ad oggetto il welfare. Attraverso l’incentivazione della contrattazione di secondo livello dovrà essere garantito al lavoratore un salario di produttività legato all’incremento degli indici di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione. Ad ogni rinnovo i salari nominali saranno aggiornati in funzione degli scostamenti registrati dall’Indice dei Prezzi al Consumo. Tutti i contratti collettivi dovranno prevedere una specifica indennità a vantaggio del lavoratore nell’ipotesi in cui si giunga tardivamente all’intesa per il rinnovo.
Cifa e Confsal intendono porre al centro della loro contrattazione collettiva la formazione quale fattore imprescindibile che dovrà caratterizzare tutte le fasi del rapporto di lavoro, strumento di tutela del lavoratore dal rischio di fuoriuscita dal mercato del lavoro ma, soprattutto, strumento di costante adeguamento delle competenze capace di garantire elevati standard di produttività e competitività aziendale.
Per perseguire tale obiettivo, Cifa e Confsal demandano al Fondo Interprofessionale per la Formazione continua – Fonarcom il compito di definire precisi strumenti di finanziamento per sostenere le imprese e i lavoratori nello svolgimento delle attività formative previste dalla contrattazione collettiva CifaConfsal.
Le Parti intendono, altresì, favorire e migliorare il rapporto tra il mondo dell’istruzione e della formazione e quello del lavoro, si impegnano a promuovere azioni specifiche per favorire il dialogo attivo tra scuole, università e imprese al fine di favorire tale processo e sostenere un’occupazione giovanile di qualità ed a promuovere l’istituzione di una “Banca delle Competenze” che abbia come finalità il recupero degli antichi mestieri ad elevate abilità manuali non sostituibili dalla “macchina” e ritenuti indispensabili per il ripristino e la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e monumentale.
Cifa e Confsal condividono l’esigenza che il proprio moderno sistema di relazioni industriali debba caratterizzarsi per la presenza di una strutturata bilateralità confederale che ad oggi trova manifestazione nei tre soggetti bilaterali costituiti da Cifa e Confsal: Epar, Fonarcom e Sanarcom.