Esonero contributivo L. 190/2014, le istruzioni Inps per la fruizione

 

Facendo seguito ai chiarimenti circa le condizioni di la spettanza dell’esonero contributivo per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, l’Inps fornisce ora ai datori di lavoro le istruzioni operative per la richiesta e la fruizione dell’esonero medesimo.

I datori di lavoro aventi titolo all’esonero contributivo devono inoltrare all’Inps, prima della trasmissione della denuncia contributiva del primo mese in cui si intende esporre l’esonero medesimo, la richiesta di attribuzione del codice di autorizzazione “6Y”. Detta richiesta va effettuata avvalendosi della funzionalità “Contatti” del Cassetto previdenziale aziende, selezionando nel campo oggetto la denominazione “esonero contributivo triennale legge n. 190/2014”, utilizzando la seguente locuzione: “Richiedo l’attribuzione del codice di autorizzazione 6Y ai fini della fruizione dell’esonero contributivo introdotto dalla legge n. 190/2014, art. 1, commi 118 e seguenti, come da circolare n. 17/2015”. La Sede territorialmente competente attribuirà il predetto codice alla posizione contributiva interessata, con validità dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2018, dandone comunicazione al datore di lavoro attraverso il medesimo Cassetto previdenziale.
Per quanto concerne poi le modalità di esposizione dei dati relativi nel flusso UniEmens, i datori di lavoro valorizzano, secondo le consuete modalità, l’elemento <Imponibile> e l’elemento <Contributo> della sezione <DenunciaIndividuale>; in particolare, nell’elemento <Contributo> deve essere indicata la contribuzione piena calcolata sull’imponibile previdenziale del mese. Per esporre, invece, il beneficio spettante, all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, <Incentivo>, occorre inserire:
– nell’elemento <TipoIncentivo>, il valore “TRIE”;
– nell’elemento <CodEnteFinanziatore>, il valore “H00” (Stato);
– nell’elemento <ImportoCorrIncentivo>, l’importo posto a conguaglio relativo al mese corrente, fino al limite della soglia massima mensile pari a € 671,66 (€ 8.060,00/12);
– nell’elemento <ImportoArrIncentivo>, l’importo dell’esonero contributivo relativo all’esonero dei mesi di competenza di gennaio e/o febbraio 2015. La valorizzazione del predetto elemento, tuttavia, può essere effettuata esclusivamente nei flussi UniEmens di competenza di febbraio 2015, relativamente all’arretrato del precedente mese di gennaio, o di marzo 2015, relativamente all’arretrato dei precedenti mesi di gennaio e/o febbraio.
Ovviamente, i dati così esposti nell’UniEmens saranno poi riportati, a cura dell’Inps, nel DM2013 “VIRTUALE” (con il codice “L444”, o il codice “L445” per gli arretrati gennaio/febbraio 2015).
Nel caso, poi, in cui debbano restituire importi non spettanti, i datori di lavoro valorizzano all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, <AltreADebito>, i seguenti elementi:
– nell’elemento <CausaleADebito> va inserito il codice causale “M304”;
– nell’elemento <ImportoADebito>, l’importo da restituire.
Infine, i datori di lavoro che hanno fruito del beneficio e che hanno sospeso o cessato l’attività, ai fini della fruizione dell’incentivo spettante, devono avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig).
Le istruzioni di cui sopra non valgono, naturalmente, per i datori di lavoro agricoli in relazione all’assunzione di OTI, per i quali invece occorre inoltrare all’Inps specifica istanza, esclusivamente in via telematica, accedendo al modello di comunicazione “ASSUNZIONE OTI 2015” disponibile all’interno del “Cassetto previdenziale aziende agricole”_ sezione “Comunicazioni bidirezionale – Invio Comunicazione” (del rilascio del modulo verrà dato apposito avviso sul sito internet dell’Inps).