Effetti delle trasformazioni societarie sui requisiti pex

 


Forniti chiarimenti sugli gli effetti della trasformazione societaria sul computo dei requisiti soggettivi previsti per l’applicazione del regime pex di tipo soggettivo (Agenzia delle Entrate – Risposta 11 giugno 2019, n. 185).

Nel caso di specie, la Società istante prospetta l’effettuazione in neutralità fiscale di una trasformazione omogenea progressiva (da snc a srl), seguita dal conferimento neutrale dell’azienda commerciale in una srl neocostituita, con successiva cessione a terzi del 70% delle quote detenute nella newco srl.
A riguardo, il Fisco precisa che ove il conferimento neutrale abbia per oggetto un’azienda o un ramo aziendale, le partecipazioni ricevute in cambio dalla conferente si considerano iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie nei bilanci in cui risultavano iscritti i beni dell’azienda conferita; inoltre, la partecipazione ricevuta è assunta con un’anzianità pari a quella attribuibile all’azienda conferita.
In un conferimento neutrale i requisiti soggettivi di cui alle lettere a) e b) dell’articolo 87 risulterebbero verificati, già alla data del conferimento, a condizione che il soggetto conferente disponesse dell’azienda conferita da almeno dodici mesi, in quanto le partecipazioni rivenienti dal conferimento vengono assunte con un’anzianità pari a quella attribuibile all’azienda conferita.
Per quanto concerne gli effetti della trasformazione da snc a srl di cui sopra sulla verifica dei requisiti pex, le ipotesi di trasformazione (da srl a snc e viceversa) non interrompono, ai fini del computo del requisito di cui all’articolo 87, comma 1, lettera a), del TUIR, il periodo di possesso della partecipazione, il quale sarà computato, in capo al soggetto trasformato, tenendo conto anche del periodo maturato in capo al soggetto trasformando.
L’Agenzia osserva che la verifica dei requisiti di cui all’articolo 87, comma 1, lettere a) e b), del TUIR, in riferimento al regime della plusvalenza da cessione del 70 per cento delle quote della newco srl, possa essere effettuata tenendo conto anche del periodo antecedente la trasformazione dell’istante da società in nome collettivo a società a responsabilità limitata.
Inoltre, le operazioni prospettate appaiono integrare una condotta abusiva. In particolare, l’effettuazione della trasformazione da snc a srl appare un’operazione ultronea rispetto all’obiettivo economico perseguito di cedere il 70 per cento delle quote della newco srl, e preordinata a consentire l’ottenimento di un indebito vantaggio fiscale consistente nell’applicazione dell’articolo 87 del TUIR anziché del combinato disposto di cui agli articoli 58, comma 2, e 5, comma 1, del TUIR.
Con riferimento alla prospettata eventualità che la liquidità rinveniente dalla cessione di quote suddetta sia distribuita ai soci dell’istante sotto forma di utili, si rammenta che le società e gli enti indicati nell’articolo 73, comma 1, lettere a) e b), del TUIR, operano, con obbligo di rivalsa, una ritenuta del 26 per cento a titolo d’imposta sugli utili in qualunque forma corrisposti dal 1° gennaio 2018 a persone fisiche residenti in relazione a partecipazioni qualificate e non qualificate.