E-fattura Sdi: corrispettivi per servizi di pubblica utilità

 

L’addebito dei corrispettivi per la fornitura di acqua e dei servizi di depurazione e fognatura, cosi come per i servizi di pubblica utilità in genere, è attestato mediante bollette-fatture. L’equiparazione delle bollette alle fatture implica l’obbligo di fatturazione elettronica tramite Sdi, anche per i consumatori non titolari di partita iva. L’obbligo non fa venir meno le semplificazioni riguardanti la registrazione dei corrispettivi. (Agenzia delle Entrate – Risposta a interpello n. 476 del 2019)

Per l’addebito dei corrispettivi relativi alle somministrazioni di acqua, gas, energia elettrica, vapore e teleriscaldamento urbano, nonché per le operazioni relative al servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati, di fognatura e depurazione (cd. “servizi di pubblica utilità”), è riconosciuta la possibilità di emettere bollette che tengono luogo delle fatture. A tal fine la bolletta deve contenere tutti gli elementi prescritti per la fattura dal Decreto Iva (cd. “bollette-fatture).
La disposizione tiene conto delle peculiarità di gestione di tali servizi, e in particolare della numerosità ed eterogeneità della clientela, consentendo di sostituire il numero progressivo ed il domicilio dell’utente rispettivamente con la numerazione toponomastica e l’ubicazione dell’utenza, oppure di emettere un’unica bolletta nei confronti dello stesso cliente per le somministrazioni effettuate in relazione a uno o più contratti distinti.
A ciò si aggiunge un’ulteriore semplificazione riguardo alla registrazione dei corrispettivi, per cui l’ammontare complessivo dei corrispettivi riscossi e delle bollette-fatture emesse in ciascun giorno sono annotate nel registro dei corrispettivi con cadenza trimestrale, entro il mese successivo a ciascun trimestre solare, con riferimento al giorno di effettuazione dell’operazione. In alternativa, le bollette-fatture emesse possono essere annotate singolarmente nel registro delle fatture emesse, sempre entro lo stesso termine (mese successivo al trimestre solare di riferimento in base al giorno di effettuazione dell’operazione).
La liquidazione periodica dell’Iva può essere effettuata entro il giorno 16 del secondo mese successivo a ciascun trimestre solare ed entro lo stesso termine deve essere eseguito il versamento della relativa imposta (senza interessi).


L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le bollette emesse per l’addebito dei corrispettivi relativi alle diverse somministrazioni (di acqua, gas, energia elettrica, ecc.) dei servizi di pubblica utilità tengono luogo delle fatture e, dunque, sono da considerarsi tali sotto ogni profilo. L’equiparazione tra bollette e fatture implica che, con l’entrata in vigore degli obblighi di fatturazione elettronica, i soggetti (inclusi i Comuni) che prestano tali servizi sono tenuti all’emissione di fatture elettroniche tramite Sdi.
In particolare, l’Agenzia ha precisato che le fatture devono essere emesse in formato elettronico anche nei confronti degli utenti persone fisiche residenti in Italia che non operano nell’ambito di attività d’impresa, arte e professione, e anche in assenza del codice fiscale del destinatario.
L’obbligo di fatturazione elettronica, peraltro, non fa venir meno le semplificazioni previste in merito alla registrazione dei corrispettivi riscossi e delle bollette-fatture emesse, ed alla liquidazione periodica dell’iva.