Completata la sottoscrizione delle associazioni datoriali al rinnovo dell’Industria Alimentare

 



Anche le altre 10 Associazioni industriali aderenti a Federalimentare, stipulanti il CCNL di settore, hanno completato la sottoscrizione di accordi collettivi nazionali separati, ma di analogo contenuto.


I sette accordi firmati nel corso di questi giorni riconoscono, dal mese di maggio e con decorrenza 1/12/2019 di un incremento retributivo a parametro medio 137, di Euro 21,43 lordi mensili.


 



































Liv

Aumenti dal 1/12/2019 €

Nuovi minimi dal 1/12/2019 €

1 S 35,98 2.372,01
1 31,28 2.062,59
2 25,81 1.701,67
3A 22,68 1.495.40
3 20,34 1.340,73
4 18,77 1.237,57
5 17,21 1.134,46
6 15,64 1,031,33


Viaggiatori o piazzisti


 











Liv.

Aumenti dal 1/12/2019 €

Nuovi minimi dal 1/12/2019 €

I 25,81 1.701,67
II 20,33 1.340,72


Per il settore oleario-margariniero, gli aumenti sono stati calcolati redazionalmente sul parametro 138 in base alle disposizioni specifiche per gli addetti all’industria olearia e margariniera contenute nel CCNL Industria Alimentare


 











































Livello

Aumenti dall’1/12/2019

Minimo dall’1/12/2019

1 33,70 2.239,54
2 31,37 2.085,38
3 28,26 1.878,19
4 25,00 1.658,50
5 22,83 1.517,15
6 21,12 1.401,17
7 19,26 1.279,14
8 18,17 1.207,57
9 17,08 1.135,17
10 15,53 1.031,21


Per la copertura del periodo di mancato contratto (dic. 2019 -apr. 2020) è altresì previsto il riconoscimento di 6 quote arretrate di incremento retributivo (5 mensilità +13^ mensilità dicembre 2019), da erogarsi come segue:
– 2 quote di incremento mensile arretrato in aggiunta alla mensilità di maggio 2020;
– 3 quote di incremento mensile arretrato in aggiunta alla mensilità di giugno 2020;
– 1 quota di incremento mensile arretrato in aggiunta alla mensilità di agosto 2020;
L’incremento retributivo decorrente da dicembre 2019 spetta a tutti i lavoratori in forza alla data di stipula dei singoli Accordi, con riproporzionamento pro quota per i lavoratori in part-time. Pertanto nulla è dovuto ai lavoratori il cui rapporto si sia risolto anteriormente alle date di sottoscrizione dei 7 Accordi collettivi sottoscritti. Le intese precisano che con la corresponsione di quanto pattuito, sono assolti gli incrementi retributivi per l’intero anno 2020.
In assenza di specifici chiarimenti delle Parti firmatarie dei singoli accordi e fatte salve eventuali intese successive, deve ritenersi che gli stessi incidano su tutti gli istituti legali e contrattuali, ivi compreso il Tfr.
In merito al  Fondo di Assistenza sanitaria FASA, viene previsto lo slittamento dal 1/6/2020 al 1/1/2021 della clausola che disciplina il versamento su base volontaria del lavoratore di una quota al Fondo sanitario FASA. In relazione a tale proroga, la clausola sul versamento della quota a carico del lavoratore (pari a 2€ mese / lavoratore) al Fondo FASA non è operativa fino al 31 dicembre 2020, salvo diverse indicazioni che dovessero scaturire dal negoziato di rinnovo del ccnl in corso.Fondo Bilateralità di Settore (EBS).
Gli accordi prevedono per il periodo 1.01.2020 – 31.12.2020 la conferma delle norme contrattuali concernenti il finanziamento della bilateralità di settore. Conseguentemente, l’adempimento contrattuale di contribuzione a carico delle imprese all’EBS si intende confermato per tutto l’anno 2020, e il versamento delle quote mensilmente accantonate, sospeso dal 1° gennaio 2020 deve essere riattivato. Poiché il sistema di versamento al FASA viene effettuato entro il 16 di ciascun mese, anticipatamente rispetto al mese di competenza, il conguaglio all’EBS (periodo dal 1/1/2020 al 30/6/2020) potrà essere versato alla scadenza del 16 giugno 2020, unitamente al pagamento dei contributi di luglio 2020. Il completamento degli Accordi collettivi da parte di tutte le Associazioni industriali stipulanti fa sì che i relativi adempimenti riguardino tutti i settori e le industrie ricomprese nel campo di applicazione del Contratto collettivo